Quickload

polveri, dosi, dubbi
Rispondi
Raut
Livello 1
Livello 1
Messaggi: 19
Iscritto il: 20/12/2020, 17:38

Quickload

Messaggio da Raut » 20/12/2020, 18:05

Qualcuno di voi usa Quickload ?

Raut
Livello 1
Livello 1
Messaggi: 19
Iscritto il: 20/12/2020, 17:38

Re: Quickload

Messaggio da Raut » 20/12/2020, 18:19

Sto usando un altro programma, molto simile a QL, ma i valori di velocità e pressione ricavati non corrispondono a quelli dati nei vari manuali di ricarica, quasi sempre superiori di 30 m/s con pressioni di 100/300 bar in più...
Il cronografo ha dato velocità simili alle tabelle, mi chiedo se anche QL da di questi problemi...

Avatar utente
paolo.brsh@gmail.com
Livello 2
Livello 2
Messaggi: 268
Iscritto il: 09/01/2018, 18:16

Re: Quickload

Messaggio da paolo.brsh@gmail.com » 20/12/2020, 19:35

ciao
si
anche se la bontà di un risultato è
frutto dell'esattezza dei dati immessi,
QL ne vuole veramente tanti, alcuni sono fumo altri invece sono importanti
ciao
paolo

Raut
Livello 1
Livello 1
Messaggi: 19
Iscritto il: 20/12/2020, 17:38

Re: Quickload

Messaggio da Raut » 21/12/2020, 16:24

Certo Paolo, questa è cosa basilare.
Sto testando il programma della Gordons Reloading, non è a pagamento e si può scaricare previa registrazione al sito.
Non ho QL, ho solo dato un occhiata a delle tabelle, ti garantisco che nel Gordons i parametri da inserire sono maggiori....poi se va bene non so, sto valutando,se ti interessa lo trovi sul sito che ho citato ( non riesco a inserire link ).
Mi piacerebbe farti fare una tabella con i miei dati munizione per poi confrontare con il Gordons, io inserisco dati, poi se puoi magari, altrimenti fa nulla, ma dai un okkio al sito....

Cal. 308W
Bossolo con capacità H2O pari a 55,30 gn.
Bossolo mm. 51
Palla Hornady ELD Match da 168 gn.
O.A.L. 75 mm.
Polvere RS40 3950 Kj/Kg
Dose polvere 39,5 gn./ 41,5 gn.
Temperatura 30°C
Canna da 660 mm. 1/12 inch. 6 righe
Sezione canna 47,427 mm.

Grazie Paolo !

serino.roberto@gmail.com
Livello 0
Livello 0
Messaggi: 1
Iscritto il: 21/12/2020, 19:08

Re: Quickload

Messaggio da serino.roberto@gmail.com » 21/12/2020, 20:05

Buonasera,

tutti i programmi di balistica interna scontano il fatto che si basano sui dati registrati durante la combustione in bomba manometrica, mentre l'infiammazione e la combustione in canna hanno caratteristiche sostanzialmente diverse.
Nella bomba la polvere è accesa mediante il surriscaldamento di un filamento metallico, mentre in canna è investita dai gas di innesco e si muove dietro al proiettile.
Per questi motivi ho sviluppato dei metodi per ricavare i dati direttamente dalle prove in canna manometrica, ma anche in questo caso i coefficienti ottenuti per una stessa polvere cambiano al variare dei caricamenti, per la qual cosa occorrerebbe una base dati pressochè infinita.
Allora per semplificare al massimo mi sono limitato a considerare i dati di forza specifica e potere calorifico delle polveri, che generalmente si posizionano rispettivamente intorno ai 1000 J/g e ai 4000 J/g, con valori più bassi (800-900 J/g e 3600-3800 J/g) per le polveri dense, lente e flemmatizzate, e più alti (1100-1200 J/g e 4200/4400 J/g) per le polveri voluminose, vivaci e porose.
Un ulteriore parametro è quello dell'impulso specifico, ossia dell'integrale pressione*tempo (misurato in bar*s); esso è approssimativamente pari al prodotto tra la densità sezionale e la velocità al termine della combustione, che per le cariche ottimali si posiziona in prossimità della volata, e che può quindi essere calcolato mediante prove sul campo oppure utilizzando i dati delle tabelle di caricamento.
L'impulso specifico è pari a circa 0,4-0,6 bar*s per le correnti polveri per pistola, revolver e anima liscia, 0,7-0,8 per gli stessi caricamenti più spinti, 0,9-1,1 per i caricamenti magnum per pistola, revolver e cal. 410, e 2,0-3,0 per le polveri lente per carabina.
I valori in canna sono più bassi di quelli in bomba perchè la superficie inziale di combustione è maggiore, per l'azione avvolgente dell'innesco.
La densità sezionale deve peraltro essere calcolata portando in conto, oltre alla massa del proiettile, anche quella della borra e metà della dose di polvere).
I dettagli di questo metodo li ho illustrati in alcuni articoli pubblicati gentilmente dal sito "Armi e Strumenti" alcuni anni fa.
Infine occorre adottare una curva di vivacità adeguata al tipo di caricamento; a livello orientativo è sufficiente un solo coefficiente, compreso tra 2 e 3 per i caricamenti con polveri vivaci in bossoli di limitata capacità (es. pistole e revolver, o bossoli similari per carabina), e pari a circa 1 per i caricamenti con polveri lente in bossoli ad alta capacità, oppure per i caricamenti dell'anima liscia).
Resta infine da considerare la potenza dell'innesco in rapporto alla densità di caricamento, e questo è il dato più difficile da valutare.
Alcuni miei testi pubblicati dall'Editoriale Olimpia più di venti anni fa erano corredati da un floppy disk con programmi elementari; la nuova edizione di "L'ABC della ricarica", pubblicata l'anno scorso da Rusconi Libri, permette di scaricare una versione migliorata del programma.
Prossimamente sarà pubblicata anche una nuova edizione di "Balistica e ricarica", con la possibilità di scaricare 3 programmi (uno per pistole e revolver, uno per le carabine e uno per l'anima liscia), in versione ulteriormente migliorata con un modello semplificato di interazione tra tipo di innesco e polvere.
Purtroppo nessun programma di calcolo, per quanto accurato possa essere, può replicare esattamente il fenomeno combustivo; utilizzare i dati ottenuti per prevedere le prestazioni dei caricamenti può rivelarsi insidioso se non addirittura pericoloso, specie con componenti per i quali non sono disponibili sufficienti dati sperimentali.
Ne è un esempio ciò che succede riducendo eccessivamente i dosaggi nei caricamenti con polveri lente per carabina, con ritardi di accensione nel migliore dei casi, e con lo sviluppo di pressioni anomale, spesso distruttive, nel peggiore.
L'unica certezza è fornita dalle prove sperimentali del munizionamento finito nelle canne manometriche a norme CIP o SAAMI.
Chi è pratico di Quick Load saprà certamente che è possibile aggiustare le curve di vivacità modificando i relativi coefficienti, facendo sì che i conti tornino.
Utilizzando i medesimi coefficienti per una diversa dose di polvere o per una palla di massa diversa, oppure cambiando calibro, i conti torneranno meno, con differenze più o meno sensibili.
Purtroppo bisogna accontentarsi e non pretendere l'impossibile.
Finchè si gioca, si gioca; quando si spara, si spara, ed è tutta un'altra cosa.

Raut
Livello 1
Livello 1
Messaggi: 19
Iscritto il: 20/12/2020, 17:38

Re: Quickload

Messaggio da Raut » 21/12/2020, 22:57

serino.roberto@gmail.com ha scritto:
21/12/2020, 20:05
Buonasera,

tutti i programmi di balistica interna scontano il fatto che si basano sui dati registrati durante la combustione in bomba manometrica, mentre l'infiammazione e la combustione in canna hanno caratteristiche sostanzialmente diverse.
Nella bomba la polvere è accesa mediante il surriscaldamento di un filamento metallico, mentre in canna è investita dai gas di innesco e si muove dietro al proiettile.
Per questi motivi ho sviluppato dei metodi per ricavare i dati direttamente dalle prove in canna manometrica, ma anche in questo caso i coefficienti ottenuti per una stessa polvere cambiano al variare dei caricamenti, per la qual cosa occorrerebbe una base dati pressochè infinita.
Allora per semplificare al massimo mi sono limitato a considerare i dati di forza specifica e potere calorifico delle polveri, che generalmente si posizionano rispettivamente intorno ai 1000 J/g e ai 4000 J/g, con valori più bassi (800-900 J/g e 3600-3800 J/g) per le polveri dense, lente e flemmatizzate, e più alti (1100-1200 J/g e 4200/4400 J/g) per le polveri voluminose, vivaci e porose.
Un ulteriore parametro è quello dell'impulso specifico, ossia dell'integrale pressione*tempo (misurato in bar*s); esso è approssimativamente pari al prodotto tra la densità sezionale e la velocità al termine della combustione, che per le cariche ottimali si posiziona in prossimità della volata, e che può quindi essere calcolato mediante prove sul campo oppure utilizzando i dati delle tabelle di caricamento.
L'impulso specifico è pari a circa 0,4-0,6 bar*s per le correnti polveri per pistola, revolver e anima liscia, 0,7-0,8 per gli stessi caricamenti più spinti, 0,9-1,1 per i caricamenti magnum per pistola, revolver e cal. 410, e 2,0-3,0 per le polveri lente per carabina.
I valori in canna sono più bassi di quelli in bomba perchè la superficie inziale di combustione è maggiore, per l'azione avvolgente dell'innesco.
La densità sezionale deve peraltro essere calcolata portando in conto, oltre alla massa del proiettile, anche quella della borra e metà della dose di polvere).
I dettagli di questo metodo li ho illustrati in alcuni articoli pubblicati gentilmente dal sito "Armi e Strumenti" alcuni anni fa.
Infine occorre adottare una curva di vivacità adeguata al tipo di caricamento; a livello orientativo è sufficiente un solo coefficiente, compreso tra 2 e 3 per i caricamenti con polveri vivaci in bossoli di limitata capacità (es. pistole e revolver, o bossoli similari per carabina), e pari a circa 1 per i caricamenti con polveri lente in bossoli ad alta capacità, oppure per i caricamenti dell'anima liscia).
Resta infine da considerare la potenza dell'innesco in rapporto alla densità di caricamento, e questo è il dato più difficile da valutare.
Alcuni miei testi pubblicati dall'Editoriale Olimpia più di venti anni fa erano corredati da un floppy disk con programmi elementari; la nuova edizione di "L'ABC della ricarica", pubblicata l'anno scorso da Rusconi Libri, permette di scaricare una versione migliorata del programma.
Prossimamente sarà pubblicata anche una nuova edizione di "Balistica e ricarica", con la possibilità di scaricare 3 programmi (uno per pistole e revolver, uno per le carabine e uno per l'anima liscia), in versione ulteriormente migliorata con un modello semplificato di interazione tra tipo di innesco e polvere.
Purtroppo nessun programma di calcolo, per quanto accurato possa essere, può replicare esattamente il fenomeno combustivo; utilizzare i dati ottenuti per prevedere le prestazioni dei caricamenti può rivelarsi insidioso se non addirittura pericoloso, specie con componenti per i quali non sono disponibili sufficienti dati sperimentali.
Ne è un esempio ciò che succede riducendo eccessivamente i dosaggi nei caricamenti con polveri lente per carabina, con ritardi di accensione nel migliore dei casi, e con lo sviluppo di pressioni anomale, spesso distruttive, nel peggiore.
L'unica certezza è fornita dalle prove sperimentali del munizionamento finito nelle canne manometriche a norme CIP o SAAMI.
Chi è pratico di Quick Load saprà certamente che è possibile aggiustare le curve di vivacità modificando i relativi coefficienti, facendo sì che i conti tornino.
Utilizzando i medesimi coefficienti per una diversa dose di polvere o per una palla di massa diversa, oppure cambiando calibro, i conti torneranno meno, con differenze più o meno sensibili.
Purtroppo bisogna accontentarsi e non pretendere l'impossibile.
Finchè si gioca, si gioca; quando si spara, si spara, ed è tutta un'altra cosa.
serino.roberto@gmail.com ha scritto:
21/12/2020, 20:05
Buonasera,

tutti i programmi di balistica interna scontano il fatto che si basano sui dati registrati durante la combustione in bomba manometrica, mentre l'infiammazione e la combustione in canna hanno caratteristiche sostanzialmente diverse.
Nella bomba la polvere è accesa mediante il surriscaldamento di un filamento metallico, mentre in canna è investita dai gas di innesco e si muove dietro al proiettile.
Per questi motivi ho sviluppato dei metodi per ricavare i dati direttamente dalle prove in canna manometrica, ma anche in questo caso i coefficienti ottenuti per una stessa polvere cambiano al variare dei caricamenti, per la qual cosa occorrerebbe una base dati pressochè infinita.
Allora per semplificare al massimo mi sono limitato a considerare i dati di forza specifica e potere calorifico delle polveri, che generalmente si posizionano rispettivamente intorno ai 1000 J/g e ai 4000 J/g, con valori più bassi (800-900 J/g e 3600-3800 J/g) per le polveri dense, lente e flemmatizzate, e più alti (1100-1200 J/g e 4200/4400 J/g) per le polveri voluminose, vivaci e porose.
Un ulteriore parametro è quello dell'impulso specifico, ossia dell'integrale pressione*tempo (misurato in bar*s); esso è approssimativamente pari al prodotto tra la densità sezionale e la velocità al termine della combustione, che per le cariche ottimali si posiziona in prossimità della volata, e che può quindi essere calcolato mediante prove sul campo oppure utilizzando i dati delle tabelle di caricamento.
L'impulso specifico è pari a circa 0,4-0,6 bar*s per le correnti polveri per pistola, revolver e anima liscia, 0,7-0,8 per gli stessi caricamenti più spinti, 0,9-1,1 per i caricamenti magnum per pistola, revolver e cal. 410, e 2,0-3,0 per le polveri lente per carabina.
I valori in canna sono più bassi di quelli in bomba perchè la superficie inziale di combustione è maggiore, per l'azione avvolgente dell'innesco.
La densità sezionale deve peraltro essere calcolata portando in conto, oltre alla massa del proiettile, anche quella della borra e metà della dose di polvere).
I dettagli di questo metodo li ho illustrati in alcuni articoli pubblicati gentilmente dal sito "Armi e Strumenti" alcuni anni fa.
Infine occorre adottare una curva di vivacità adeguata al tipo di caricamento; a livello orientativo è sufficiente un solo coefficiente, compreso tra 2 e 3 per i caricamenti con polveri vivaci in bossoli di limitata capacità (es. pistole e revolver, o bossoli similari per carabina), e pari a circa 1 per i caricamenti con polveri lente in bossoli ad alta capacità, oppure per i caricamenti dell'anima liscia).
Resta infine da considerare la potenza dell'innesco in rapporto alla densità di caricamento, e questo è il dato più difficile da valutare.
Alcuni miei testi pubblicati dall'Editoriale Olimpia più di venti anni fa erano corredati da un floppy disk con programmi elementari; la nuova edizione di "L'ABC della ricarica", pubblicata l'anno scorso da Rusconi Libri, permette di scaricare una versione migliorata del programma.
Prossimamente sarà pubblicata anche una nuova edizione di "Balistica e ricarica", con la possibilità di scaricare 3 programmi (uno per pistole e revolver, uno per le carabine e uno per l'anima liscia), in versione ulteriormente migliorata con un modello semplificato di interazione tra tipo di innesco e polvere.
Purtroppo nessun programma di calcolo, per quanto accurato possa essere, può replicare esattamente il fenomeno combustivo; utilizzare i dati ottenuti per prevedere le prestazioni dei caricamenti può rivelarsi insidioso se non addirittura pericoloso, specie con componenti per i quali non sono disponibili sufficienti dati sperimentali.
Ne è un esempio ciò che succede riducendo eccessivamente i dosaggi nei caricamenti con polveri lente per carabina, con ritardi di accensione nel migliore dei casi, e con lo sviluppo di pressioni anomale, spesso distruttive, nel peggiore.
L'unica certezza è fornita dalle prove sperimentali del munizionamento finito nelle canne manometriche a norme CIP o SAAMI.
Chi è pratico di Quick Load saprà certamente che è possibile aggiustare le curve di vivacità modificando i relativi coefficienti, facendo sì che i conti tornino.
Utilizzando i medesimi coefficienti per una diversa dose di polvere o per una palla di massa diversa, oppure cambiando calibro, i conti torneranno meno, con differenze più o meno sensibili.
Purtroppo bisogna accontentarsi e non pretendere l'impossibile.
Finchè si gioca, si gioca; quando si spara, si spara, ed è tutta un'altra cosa.


Buona sera.
Concordo con tutto il testo da lei scritto, tranne con l' ultima parte, dove inoltra la parola "certezza",e "gioco".
Anche in canna manometrica la certezza non è assoluta, e il giocare, in questo contesto non lo vedo proprio...
Credo che QL sia un buon programma, usandolo nel modo corretto, da buoni risultati, abbastanza veritieri e direi sicuri, come base da sperimentare.
GR è un programma nuovo, complesso, non tralascia nemmeno il numero di righe in canna, la distanza fra loro, come l' angolo della rigatura e il tipo di rigatura, ecc.
Vorrei solo confrontare a grandi linee i due programmi, solo con i dati che ho inserito, e con nulla di più, in modo da poter valutare in meglio uno dei due programmi, senza "giocare" con l' aggiustare curve ecc, magari già esatte.
Grazie.

Avatar utente
paolo.brsh@gmail.com
Livello 2
Livello 2
Messaggi: 268
Iscritto il: 09/01/2018, 18:16

Re: Quickload

Messaggio da paolo.brsh@gmail.com » 26/02/2021, 13:11

ciao
qualcuno per caso ha disponibile un file berger.bul per Quickload?
prima li trovavo sciolti, adesso credo abbiano fatto un aggiornamento da 31€..
Mi serviva solo per la nuova 6,5 da 153,5
ciao
paolo

Rispondi